ad esempio ieri è stata una giornata di piccoli blitz efficaci.
oggi no, oggi è uno di quei giorni in cui giro a vuoto e ho l'impressione di abitare la mia vita senza conoscerne neanche il CAP.
non amo la burocrazia.
11.11.09
6.11.09
non sono il tipo di persona che impara molto dalle proprie esperienze.
sono come una capra o un criceto, vedo l’ostacolo e tento di salirci, senza ricordare come avevo risolto il problema la volta prima.
quello che sto cercando di dire è che ogni nuovo problema è sempre insormontabile e alimenta le mie piccole impazienze e la voglia di scappare sempre.
poi vorrei anche annunciare, a tutti i suoi fan, che il maschilismo gode di ottima salute. yeeee!
del resto è abbastanza ovvio che, in un paese in cui la F*** è un valore da spendere per far carriera, e intendo una carriera qualsiasi, gli uomini con appena un briciolo di potere ti considerino automaticamente stronza, sfigata e in definitiva brutta - se per qualche tuo incredibile motivo personale decidi di non usarla.
in generale mi sembra che in questi anni sonnolenti siamo tutti diventati piccoli misantropi lenti e rincattucciati sotto la copertina.
ecco. diciamo che questo era il mio pensiero positivo del week end.
sono come una capra o un criceto, vedo l’ostacolo e tento di salirci, senza ricordare come avevo risolto il problema la volta prima.
quello che sto cercando di dire è che ogni nuovo problema è sempre insormontabile e alimenta le mie piccole impazienze e la voglia di scappare sempre.
poi vorrei anche annunciare, a tutti i suoi fan, che il maschilismo gode di ottima salute. yeeee!
del resto è abbastanza ovvio che, in un paese in cui la F*** è un valore da spendere per far carriera, e intendo una carriera qualsiasi, gli uomini con appena un briciolo di potere ti considerino automaticamente stronza, sfigata e in definitiva brutta - se per qualche tuo incredibile motivo personale decidi di non usarla.
in generale mi sembra che in questi anni sonnolenti siamo tutti diventati piccoli misantropi lenti e rincattucciati sotto la copertina.
ecco. diciamo che questo era il mio pensiero positivo del week end.
1.11.09
non conosco nessuno che non stia sempre decidendo la direzione, ogni minuto,
navigando giorno e notte con i modi e i mezzi che conosce.
ognuno ha le sue teorie e le sue rotte - se cambia il mio orizzonte ogni giorno,
perchè non dovrebbe anche il tuo? -
personalmente mi piace avere una mano sul timone, l'altra in tasca e
uno sguardo sempre verso le stelle.
navigando giorno e notte con i modi e i mezzi che conosce.
ognuno ha le sue teorie e le sue rotte - se cambia il mio orizzonte ogni giorno,
perchè non dovrebbe anche il tuo? -
personalmente mi piace avere una mano sul timone, l'altra in tasca e
uno sguardo sempre verso le stelle.
21.10.09
stasera avevo voglia di tradurre.
e' un po' verbosa ma ne vale la pena.
addirittura metterò due etichette nonsense.
La collina delle felci, Dylan Thomas
Ora quand’ero giovane e semplice sotto ai rami del melo
Attorno alla casa canterina e felice finché l’erba era verde,
La notte stellata sopra alla vallata,
Il Tempo mi lasciava gioire e arrampicare
Dorato nel culmine dei suoi occhi,
E onorato fra i carri ero il principe delle città di mela
E c’era una volta che ero il re e ordinavo ad alberi e foglie
Di scorrere con margherite e orzo
Giù per i fiumi della prospera luce.
E finchè ero verde e spensierato, famoso fra i fienili
Attorno al cortile felice, e cantavo finché la fattoria era casa,
Dentro al sole che è giovane una volta sola,
Il Tempo mi lasciava giocare ed essere
Dorato alla mercé dei suoi poteri,
E verde e dorato ero cacciatore e pastore, i vitelli
Cantavano al mio corno, le volpi sulle colline chiamavano chiare e fredde,
E il sabbath squillava lentamente
Fra i ciottoli dei sacri ruscelli.
Per tutto il sole era correre, era dolce, i campi di
Fieno alti quanto la casa, i canti dai comignoli, era aria
E giocare, era dolce e acquoso
E fuoco verde acqua.
E di notte sotto alle semplici stelle
Mentre galoppavo a dormire i gufi portavano via la fattoria,
Per tutta la luna sentivo, beato fra le scuderie, i succiacapre
Volare con i covoni e i cavalli
Lampeggiavano nel buio.
E poi svegliarmi e la fattoria, come un barbone
bianco di brina, tornava, un gallo sulla spalla: era tutto
brillante, era Adamo e fanciulla,
Il cielo si raccoglieva ancora
E il sole si faceva tondo proprio quel giorno.
Così doveva essere stato dopo la nascita della semplice luce
Nel primo luogo roteante, i caldi cavalli incantati camminavano
Fuori dalla verde scuderia che nitriva
E poi giù fino ai campi di lode.
E onorato fra volpi e fagiani nella casa lieta
Sotto alle nuvole nuove e felice finché il cuore durava,
Nel sole che stava sempre nascendo,
Correvo per le mie vie spensierate,
I miei desideri sfrecciavano attraverso il fieno alto quanto la casa
E nulla m’importava, nei miei traffici blu cielo, che il tempo ammetta
alle sue armoniche svolte così poche canzoni del mattino
Prima che i bambini verdi e d’oro
Lo seguano fuori dalla grazia.
Nulla m’importava, nei giorni bianco agnello, che il tempo mi avrebbe portato
Su nella soffitta densa di rondini e nell’ombra della mia mano,
Nella luna che sta sempre sorgendo,
Né che galoppando a dormire
L’avrei sentito volare con i campi alti
E mi sarei svegliato con la fattoria fuggita per sempre dalla terra senza infanzia.
Oh quando ero giovane e semplice alla mercé dei suoi poteri,
Il Tempo mi teneva in pugno, verde e morente
Anche se cantavo nelle mie catene come il mare.
(Fern Hill)
e' un po' verbosa ma ne vale la pena.
addirittura metterò due etichette nonsense.
La collina delle felci, Dylan Thomas
Ora quand’ero giovane e semplice sotto ai rami del melo
Attorno alla casa canterina e felice finché l’erba era verde,
La notte stellata sopra alla vallata,
Il Tempo mi lasciava gioire e arrampicare
Dorato nel culmine dei suoi occhi,
E onorato fra i carri ero il principe delle città di mela
E c’era una volta che ero il re e ordinavo ad alberi e foglie
Di scorrere con margherite e orzo
Giù per i fiumi della prospera luce.
E finchè ero verde e spensierato, famoso fra i fienili
Attorno al cortile felice, e cantavo finché la fattoria era casa,
Dentro al sole che è giovane una volta sola,
Il Tempo mi lasciava giocare ed essere
Dorato alla mercé dei suoi poteri,
E verde e dorato ero cacciatore e pastore, i vitelli
Cantavano al mio corno, le volpi sulle colline chiamavano chiare e fredde,
E il sabbath squillava lentamente
Fra i ciottoli dei sacri ruscelli.
Per tutto il sole era correre, era dolce, i campi di
Fieno alti quanto la casa, i canti dai comignoli, era aria
E giocare, era dolce e acquoso
E fuoco verde acqua.
E di notte sotto alle semplici stelle
Mentre galoppavo a dormire i gufi portavano via la fattoria,
Per tutta la luna sentivo, beato fra le scuderie, i succiacapre
Volare con i covoni e i cavalli
Lampeggiavano nel buio.
E poi svegliarmi e la fattoria, come un barbone
bianco di brina, tornava, un gallo sulla spalla: era tutto
brillante, era Adamo e fanciulla,
Il cielo si raccoglieva ancora
E il sole si faceva tondo proprio quel giorno.
Così doveva essere stato dopo la nascita della semplice luce
Nel primo luogo roteante, i caldi cavalli incantati camminavano
Fuori dalla verde scuderia che nitriva
E poi giù fino ai campi di lode.
E onorato fra volpi e fagiani nella casa lieta
Sotto alle nuvole nuove e felice finché il cuore durava,
Nel sole che stava sempre nascendo,
Correvo per le mie vie spensierate,
I miei desideri sfrecciavano attraverso il fieno alto quanto la casa
E nulla m’importava, nei miei traffici blu cielo, che il tempo ammetta
alle sue armoniche svolte così poche canzoni del mattino
Prima che i bambini verdi e d’oro
Lo seguano fuori dalla grazia.
Nulla m’importava, nei giorni bianco agnello, che il tempo mi avrebbe portato
Su nella soffitta densa di rondini e nell’ombra della mia mano,
Nella luna che sta sempre sorgendo,
Né che galoppando a dormire
L’avrei sentito volare con i campi alti
E mi sarei svegliato con la fattoria fuggita per sempre dalla terra senza infanzia.
Oh quando ero giovane e semplice alla mercé dei suoi poteri,
Il Tempo mi teneva in pugno, verde e morente
Anche se cantavo nelle mie catene come il mare.
(Fern Hill)
19.10.09
so real
mi sveglio di soprassalto e sono in una stazione d'autobus.
fa freddo.
dov'è il mio passaporto? scendo trascinandomi dietro i bagagli, il cielo è così grigio...
sono a new york. il freddo è pungente.
dove devo andare ora?
mi viene da piangere.
perchè non vai ai raduni dei blogger?
scrivi raramente, il visitatore non torna... e poi non metti tag, non metti etichette.
non parli dell'attualità e delle nius. ma perdinci, metti almeno qualche meta tag!
perchè non crei un beg su feisbuc, perchè non linki il tuo tuitter?
pubblica le foto dell'estrazione del dente, o quelle del giorno della maturità.
eddai!
mi sveglio di soprassalto e sono in una stazione d'autobus.
fa freddo.
dov'è il mio passaporto? scendo trascinandomi dietro i bagagli, il cielo è così grigio...
sono a new york. il freddo è pungente.
dove devo andare ora?
mi viene da piangere.
perchè non vai ai raduni dei blogger?
scrivi raramente, il visitatore non torna... e poi non metti tag, non metti etichette.
non parli dell'attualità e delle nius. ma perdinci, metti almeno qualche meta tag!
perchè non crei un beg su feisbuc, perchè non linki il tuo tuitter?
pubblica le foto dell'estrazione del dente, o quelle del giorno della maturità.
eddai!
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